Nelle aziende innovative i beni che determinano il vero successo — come marchi, brevetti e processi esclusivi — spesso non compaiono nella contabilità tradizionale.
Mentre un tempo il valore d’impresa era legato principalmente ai beni fisici (macchinari e immobili), oggi oltre il 90% del valore delle società è costituito da asset intangibili.
Le aziende con brevetti attivi ottengono valutazioni superiori del 30-50% nelle operazioni di acquisizione rispetto ai concorrenti privi di IP documentata; allo stesso modo, un marchio registrato e ben posizionato può superare di gran lunga il valore degli stabilimenti produttivi.
Tra l’altro la registrazione di marchi, brevetti e design permette non solo di escludere i concorrenti, ma anche di incrementare il valore contabile dell’azienda che, specialmente nell’UE e in Svizzera, può iscrivere tali asset in bilancio come immobilizzazioni immateriali.
La proprietà intellettuale (IP) strutturata è un processo che inizia identificando ciò che rende unica l’azienda. In questo processo è fondamentale avvalersi di Consulenti IP che aiutino a definire una strategia efficace in termini di difesa della capacità inventiva e dell’immagine aziendale.
In conclusione, il momento ideale per occuparsi di IP è preventivo, ovvero prima di divulgare invenzioni, design e marchi nuovi, in modo da essere ben posizionati in caso di conflitti con i concorrenti. Proteggere l’ingegno con la stessa cura dedicata ai beni materiali è una scelta strategica fondamentale. E, una volta ottenute le privative industriali, bisogna ricordarsi di inserirle correttamente nella contabilità aziendale!
