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CANADA
09/01/2019

In Canada un marchio costituito da nome e cognome poteva subire un rifiuto di protezione se l’esaminatore rintracciava più di 25 ricorrenze nell’elenco telefonico candese. Una recente modifica rischia di ampliare le possibilità di subire un rigetto della domanda per marchi costituiti da nome e cognome, perché formalmente il limite delle 25 ricorrenze è stato abolito ed il marchio non deve richiamare il nome di “un individuo vivente o deceduto nei trent’anni precedenti”. Pare che gli Esaminatori, comunque, continueranno a valutare se il cognome è diffuso o meno, per capire se i consumatori locali lo possano considerare un mero nome e cognome od un segno distintivo. Ci aspettiamo un incremento dei rifiuti di protezione per questo tipo di marchi. 

Brexit - Marchi e modelli in EU
21/12/2018

Non è ancora certo se UK stipulerà un accordo con EU sulla Brexit, quindi al momento si offrono due possibili scenari:

Bozza di accordo con UE: Le Registrazioni di Marchi e Design UE, incluse quelle derivanti dai Sistemi Internazionali Wipo/Aja, resteranno efficaci in tutto nel Regno Unito. NON le domande pendenti al 29 Marzo 2019, per cui è opportuno effettuare un deposito o estensione territoriale in UK.

Nessun accordo con UE: Le Registrazioni di Marchi e Design UE, ESCLUSE quelle derivanti dai Sistemi Internazionali Wipo/Aja, resteranno efficaci in tutto nel Regno Unito. NON le domande pendenti al 29 Marzo 2019 e le estensioni alla UE derivanti da Wipo/Aja: è stato proposto un periodo di 9 mesi entro il quale si potranno depositare in UK mantenendo priorità e seniority, a pagamento. Anche in questo caso è opportuno effettuare un deposito o estensione territoriale in UK.

 

Bando per finanziamenti sui marchi
12/12/2018

Si informa della riapertura del bando denominato Marchi+3, che potrà contare su un incremento finanziario di oltre 2 milioni di euro. 

Le agevolazioni sono dirette a favorire la registrazione di marchi comunitari presso l'EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la proprietà intellettuale) e la registrazione di marchi internazionali presso l'OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).

Le domande potranno essere presentate dall’11 dicembre 2018.

La versione integrale del Bando e la relativa documentazione per la presentazione delle domande sono disponibili sui siti del:

- Ministero dello Sviluppo Economico ;

- Unione Nazionale delle Camere di Commercio.

Obbligo d’uso anche in Uruguay
27/11/2018

Una recente modifica normativa fa sì che anche in Uruguay il mancato uso continuato per oltre 5 anni dopo la concessione della registrazione provochi la decadenza. Dunque, chi possiede marchi registrati in Uruguay prima del 2014 controlli se sono a rischio di decadenza.

Uso illecito di MADE IN ITALY e diciture simili.
18/10/2018

E' penalmente rilevante la condotta di colui che importa dall'estero, a fini di commercializzazione, prodotti recanti false indicazioni della provenienza nel territorio dello Stato italiano, (quali "Made in Italy"), qualora tali prodotti non siano originari dell'Italia ai sensi della normativa europea d'origine.

E’ quanto ha sostanzialmente affermato la Corte di Cassazione nella sentenza n. 45271, depositata il 9 ottobre 2018, confermando la decisione dei giudici del merito che avevano condannato l'imputato importatore per i reati di cui all'art. 4 della legge n. 350 del 2003, e successive modificazioni, e all'art. 517 cod. pen..
Si ricorda che la giurisprudenza ha ritenuto parimenti rilevanti penalmente l’utilizzo di segni (ad esempio il tricolore), compreso il marchio dell’importatore o licenziatario, che possano costituire la fallace indicazione della fabbricazione nazionale dei prodotti, ad un sommario esame dell’etichetta o della confezione.
 

* Questi articoli non sono da considerare pareri legali né li sostituiscono ed i commenti sono di mero carattere generale.