News

IL VENEZUELA TORNA ALLA CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DEI MARCHI
18/02/2020

Uno dei primi segni dell’isolamento in cui Maduro ha portato il Venezuela fu – pochissimo tempo dopo il suo insediamento – il ripristino della vecchia classificazione merceologica locale per la registrazione dei Marchi d’impresa, in luogo della Classificazione Internazionale, adottata alcuni anni prima.

Ora l’Ufficio Marchi Venezuelano ha annunciato l’adozione della Classificazione Internazionale dal 10.2.2020.
 

BREXIT – ULTIMI AGGIORNAMENTI
05/02/2020

A seguito del raggiungimento del tanto discusso accordo sul recesso, il Regno Unito ha definitivamente lasciato l’Unione Europea alla mezzanotte del 31 gennaio 2020.
L’accordo prevede un periodo di transizione iniziato il giorno successivo e che si concluderà il 31 dicembre 2020, durante il quale le cose rimarranno sostanzialmente invariate. In particolare, dunque, fino al termine dell’anno in corso tutti i regolamenti UE in materia di proprietà intellettuale continueranno a trovare applicazione nel Regno Unito, così come sarà assicurata la rappresentanza nei procedimenti in corso dinanzi all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). In parole povere, le nuove domande per EUTM e EUTD continueranno a coprire anche la Gran Bretagna fino al termine della transizione.
Al termine del periodo di transizione, il Regno Unito provvederà a convertire in diritti locali comparabili tutte le esistenti registrazioni di marchio e di design dell’Unione Europea, che entreranno quindi in vigore il 1° gennaio 2021. La conversione sarà automatica e gratuita.
Per quanto riguarda invece le domande di marchio e di design pendenti alla scadenza del periodo di transizione, i titolari potranno presentare una corrispondente domanda di registrazione nel Regno Unito entro i nove mesi successivi.
Anche se molti aspetti procedurali saranno definiti soltanto nel corso dei prossimi mesi, l’accordo sul recesso è stato pertanto strutturato in modo tale da garantire la continuità dei diritti dei titolari al termine del periodo di transizione.
 

ATTENZIONE: RICHIESTE DI PAGAMENTO INGANNEVOLI
03/02/2020

Avvisiamo che è stato segnalato all'Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale un grave illecito per cui vengono inviate false lettere su carta intestata UIBM con richieste di pagamento indirizzate ad IBAN esteri e false richieste di pagamento specialmente per le annualità dei brevetti.

Invitiamo a diffidare da detti avvisi, a non procedere ad alcun pagamento e ad inoltrarci immediatamente la richiesta.

Marchio storico
22/01/2020

Il 10 gennaio scorso, il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato il decreto ministeriale con il quale vengono disciplinate le modalità di attuazione delle norme introdotte dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. “decreto crescita”), in materia di marchi storici.

Conformemente a quanto previsto dagli articoli 11-ter, 185-bis e 185-ter del Codice della proprietà industriale, infatti, sono stati istituiti il registro speciale "Marchio storico d’interesse nazionale" e il relativo logo.
A tale registro possono accedere i titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale.
I vantaggi sono sostanzialmente riassumibili in finalità promozionali e di immagine, oltre che nella possibilità di accedere alle risorse previste dal Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale, istituito presso il MISE. Tali risorse saranno destinate a far fronte alla salvaguardia dei livelli occupazionali e di prosecuzione dell’attività produttiva in caso di chiusura del sito produttivo di origine o comunque di quello principale, per cessazione dell’attività o delocalizzazione della stessa al di fuori del territorio nazionale.
In caso di chiusura del sito produttivo per cessazione dell’attività o delocalizzazione all’estero, l’impresa titolare/licenziataria iscritta al Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale è tuttavia soggetta all’obbligo di fornire al MISE tutta una serie di informazioni: i motivi economici, finanziari o tecnici della chiusura, le iniziative previste a salvaguardia dell’occupazione, le azioni che l’azienda sta mettendo in atto per trovare un acquirente ecc. La mancata comunicazione è sottoposta ad una sanzione amministrativa pecuniaria di importo variabile tra 5.000 e 50.000 Euro.
Fortunatamente, dal testo finale del decreto sono state invece stralciate le proposte iniziali che prevedevano la decadenza del marchio o addirittura il commissariamento dell’azienda a seguito della delocalizzazione.
 

GUARDATI ALLE SPALLE!
16/01/2020

I soldati eroi del famoso videogioco Fortnite sembra abbiano abbassato la guardia. La protezione offerta da alcune registrazioni del marchio per alcuni prodotti e la notorietà globale del marchio, non sono state sufficienti per coprire alcuni buchi nella difesa del marchio, in Europa. 

[Leggi tutto]

* Questi articoli non sono da considerare pareri legali né li sostituiscono ed i commenti sono di mero carattere generale.