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Porta, Checcacci & Associati

News

CANADA
09/01/2019

In Canada un marchio costituito da nome e cognome poteva subire un rifiuto di protezione se l’esaminatore rintracciava più di 25 ricorrenze nell’elenco telefonico candese. Una recente modifica rischia di ampliare le possibilità di subire un rigetto della domanda per marchi costituiti da nome e cognome, perché formalmente il limite delle 25 ricorrenze è stato abolito ed il marchio non deve richiamare il nome di “un individuo vivente o deceduto nei trent’anni precedenti”. Pare che gli Esaminatori, comunque, continueranno a valutare se il cognome è diffuso o meno, per capire se i consumatori locali lo possano considerare un mero nome e cognome od un segno distintivo. Ci aspettiamo un incremento dei rifiuti di protezione per questo tipo di marchi. 

Obbligo d’uso anche in Uruguay
27/11/2018

Una recente modifica normativa fa sì che anche in Uruguay il mancato uso continuato per oltre 5 anni dopo la concessione della registrazione provochi la decadenza. Dunque, chi possiede marchi registrati in Uruguay prima del 2014 controlli se sono a rischio di decadenza.

MESSICO - Dichiarazione d’uso per i marchi
20/09/2018

Per i marchi registrati in Messico dal 10 Agosto 2018, in via locale o tramite l’Internazionale, è divenuta obbligatoria la presentazione di una Dichiarazione d’uso, che confermi l’utilizzo del marchio nel Paese Centroamericano. La Dichiarazione va presentata entro il terzo anno dalla prima registrazione ed in occasione di ogni rinnovo. In caso di mancata presentazione, l’Ufficio Marchi locale (IMPI) provvederà alla cancellazione della registrazione.

Transfer pricing tassato anche ad Hong Kong
18/09/2018

Anche il Governatorato di Hong Kong ha preso atto della crescente importanza della Proprietà Industriale e ha varato una serie di norme fiscali più stringenti che introducono la tassazione del transfer pricing. Le norme prendono effetto dal 1 aprile 2018.

Il logo Formula 1 ai box
20/07/2018

Come è noto, il “Circus” della Formula 1 ha dal 2017 un nuovo proprietario, che sta cercando di dare un volto nuovo a questo sport di risonanza mondiale. Tra le iniziative, è stato adottato un nuovo logo F1 stilizzato, presentato al GP di Abu Dhabi del 2017. Forse non sono state fatte delle ricerche appropriate, perché la società americana 3M, è proprietaria di un logo molto simile (in sostanza, manca la barra verticale che costituisce l’”1”) e pare abbia presentato delle opposizioni. Immaginiamo che I Managers della Formula 1 ora avranno sulla scrivania un foglietto riposizionabile di 3M con scritto “ricordati di fare le ricerche di novità”…

* Questi articoli non sono da considerare pareri legali né li sostituiscono ed i commenti sono di mero carattere generale.